Armi

SPECIALTIES/WEAPONS

Weapons allowed are divided as follows:

  1. BO
  2. SAI and TONFA
    (compete in a single specialty)
  3. SUPERIOR WEAPONS
    (all those that do not fall among those above mentioned such as: Nunchaku, Eku, Sansetsukon, Nunti, Tinbei, Surunchin, etc.)

Athletes can compete in one or more Specialties.

DESCRIZIONE

Il BO è un bastone  di lunghezza 180 centimetri circa, il materiale usato per costruirlo è il legno o il rattan. Non toglie che possono essere costruiti anche con i materiali più disparati come l’alluminio o la plastica. Può essere denominato anche  rokushakubo: composto dalle parole giapponesi roku (sei), shaku (unità di misura giapponese) e bo (bastone).

 

Il SAI ha la forma  composta da una sorta di spada corta appuntita,  con due rebbi laterali che si estendono dall’elsa. La foggia dell’arma ha diverse forme: arrotondati e ottagonali. I rebbi o tsuba in giapponese hanno una stessa direzione simmetrica, dall’impugnatura verso la punta dell’arma. Il Sai denominato Manji,  ha gli tsuba opposti. 

 

 

il TONFA è  un manganello ad elle, paragonabile a quello in  dotazione alla Polizia Americana o alle forze di Polizia. Si  utilizza  singolo od a coppia. Le tecniche richiamano le stesse dei Sai. E’ capace di bloccare attacchi di altre armi anche più grandi e in metallo. La duttilità nell’utilizzo la rende una arma di grande efficacia.


Il NUNCHAKU è un’arma composta da due bastoni tenuti insieme da una corda   o una catena . Esistono due versione dell’arma, una a sezione ottagonale (giapponese)  l’altra a sezione circolare con catena (cinese). Le  tecniche utilizzate con quest’arma sono di percossa  e leve articolari  al polso ed al braccio. Per il fatto che sono snodate, la manualità dell’arma ha maggiori difficoltà nell’esecuzione delle tecniche 


Il KAMA è  un falcetto con lama ricurva. Utilizzato in coppia, prevede tecniche di blocco e taglio ai legamenti ed alle articolazioni per disarmare o rendere inerme il nemico.

Il SANSETSU KON è  formato da tre bastoni lunghi circa 70 cm l’uno e sono uniti con una corda o una catena. E’ un’arma flessibile che si fa volteggiare e roteare. 


La KUWA ha tecniche di  attacco di taglio con la lama, con la testa della lama e la punta del manico.


 

Il TIMBEI scudo che si utilizza in coppia con una piccola spada.
Si costruisce nei seguenti modi:
· usando la corteccia di un albero particolare chiamato “bin-lo”. Questa corteccia veniva lavorata e trattata con un olio specifico per modellarne la forma e renderla più resistente.
· costruendo un telaio in bambù e ricoprendolo con pelle di bue.
· in ferro.


Il TEKKO  rientra nella categoria delle armi che aumentano il pugno. Aumenta la massa della mano in modo che  aumenti la forza che il portatore è in grado di fornire.

Il MAMJI SAI è un’arma simile al SAI, è chiamato manji o Matayoshi-sai poiché fu sviluppato da Shinko Matayoshi, impiega due tsuba uno opposto all’altro.  

Il NUNTI BO è usato in modo simile al Bo. La parte superiore ha un Manji Sai inserito con le due punte, una rivolta in avanti e una rivolta verso l’avversario. Può essere usata per lanciare, colpire o agganciare l’avversario con il polo all’indietro.

Il SURUCHIN o SURUJIN è una tipica arma  da lancio. Consiste in due pesi, generalmente di pietra o metallo, attaccati alle estremità di una corda o catena, lunga 2-3 metri, che una volta lanciata serve per intrappolare o stordire gli avversari.

LEKU è un’antica arma che trae origine da un remo, approssimativamente di 160 cm di lunghezza. Il remo fu tradizionalmente adattato per divenire un’arma di autodifesa per i pescatori contro nemici armati di maggiori armi convenzionali.

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